
Con la Sentenza n. 86 del 2026 la Corte costituzionale si è pronunciata sulla legittimità della Legge della Regione Sardegna n. 18/2025, adottata con l’obiettivo di coordinare la normativa urbanistica regionale con le semplificazioni introdotte dal decreto “Salva casa”.
Il Governo aveva impugnato numerose disposizioni della Legge regionale, ritenendole incompatibili con il Testo unico dell’edilizia e con i principi fondamentali dell’ordinamento statale. La Corte ha accolto gran parte delle censure.
Tra i principali profili dichiarati illegittimi:
È stato invece dichiarato inammissibile il ricorso relativo alle deroghe previste per le mini abitazioni.
La Corte ha ribadito che il “Salva casa” costituisce una «norma fondamentale di riforma economico-sociale» e, in quanto tale, opera «come limite generale all’esercizio della potestà legislativa primaria». Ne consegue che anche le Regioni a statuto speciale sono tenute a rispettare le disposizioni statali poste a tutela di esigenze unitarie e interessi costituzionalmente rilevanti.