Si è svolta ieri, presso la sede di Confindustria Sardegna Meridionale, la riunione delle imprese della Sezione Turismo, presieduta da Mario Cioffi, aperta alla partecipazione di numerosi operatori del comparto alberghiero e turistico del Sud Sardegna, oltre a rappresentanti istituzionali e stakeholder del settore, tra cui l’aeroporto di Cagliari e l’associazione dei balneari.
Hanno preso parte oltre 25 tra le principali realtà dell’ospitalità del territorio, a conferma della forte attenzione e preoccupazione condivisa sullo stato attuale e sulle prospettive della stagione turistica 2026.
All’incontro era presente anche il Direttore Generale di Confindustria Sardegna Meridionale, Andrea Porcu, a conferma della rilevanza strategica del tema per il sistema economico territoriale.
I principali temi discussi hanno riguardato i collegamenti aerei e la competitività della destinazione.
È emersa la necessità urgente di rafforzare i collegamenti aerei, in particolare nei mesi di bassa stagione; la Sardegna, infatti, continua a soffrire una forte limitazione nella stagione “winter”, che impedisce di consolidare i risultati positivi ottenuti in termini di domanda turistica.
Come evidenziato anche dall’Assessorato regionale al Turismo, la crescita dei flussi nei mesi autunnali e invernali (+50% negli ultimi due anni) rischia di essere compromessa dalla carenza di voli disponibili.
Al centro del confronto anche la tassa addizionale comunale sui diritti d’imbarco per le compagnie aeree. Gli operatori hanno ribadito con forza la richiesta, già avanzata dalla Confindustria Sardegna nei giorni scorsi, di abolire o sospendere la tassa (attualmente pari a circa €6,50 per passeggero) nei mesi invernali.
Come confermato dalla stessa Regione, tale tassa riduce la competitività degli aeroporti sardi rispetto ad altre destinazioni, rappresenta un fattore determinante nelle scelte delle compagnie aeree e costituisce un ostacolo concreto allo sviluppo di nuove rotte
Le compagnie aeree hanno affermato esplicitamente che la sua abolizione è una condizione necessaria per investimenti futuri sulla Sardegna. In particolare, Ryanair ha ipotizzato fino a 950.000 posti aggiuntivi con abolizione totale, Lufthansa ha indicato possibili nuove rotte invernali mentre EasyJet e WizzAir hanno manifestato interesse a investire in Sardegna.
Nel corso del confronto è emersa la necessità strategica di costruire un brand territoriale forte e riconoscibile per il Sud Sardegna, capace di valorizzare le specificità dell’area, rafforzare il posizionamento internazionale e sostenere le attività di promo-commercializzazione.
La presenza dell’associazione dei balneari ha consentito inoltre di approfondire le criticità legate alle recenti delibere regionali sulle concessioni demaniali marittime e sul Piano di Utilizzo dei Litorali, evidenziando un clima di forte incertezza normativa che rischia di incidere negativamente sulla programmazione delle imprese e sulla qualità dell’offerta turistica costiera.
Sono stati evidenziati anche gli effetti negativi degli aumenti dell’imposta di soggiorno nel Comune di Cagliari sull’operatività delle strutture ricettive, molte delle quali hanno già definito prezzi e contratti con tour operator e piattaforme di prenotazione per la stagione 2026.
Tra le indicazioni più urgenti, è stata condivisa la proposta, da presentare alla Regione Sardegna, che le risorse risparmiate sulla continuità territoriale – grazie alla gestione senza compensazioni – siano destinate a nuove azioni strategiche, come lo sviluppo di nuove rotte europee, campagne di marketing con le compagnie aeree, incentivi alla destagionalizzazione.
I rappresentanti di Confindustria Sardegna Meridionale hanno espresso la loro soddisfazione per l’incontro e confermato la propria disponibilità a collaborare con la Regione e con tutti gli attori istituzionali a fianco degli operatori turistici per definire una strategia condivisa, orientata a una reale destagionalizzazione e alla crescita sostenibile del settore in un’ottica di rafforzamento della competitività internazionale e hanno affermato “l’incontro di oggi ha evidenziato una forte convergenza tra operatori su alcune priorità non più rinviabili. Il tema della connettività aerea e della fiscalità aeroportuale è oggi il vero fattore abilitante per la crescita del turismo in Sardegna. Serve una scelta politica chiara e tempestiva: senza interventi concreti rischiamo di perdere competitività proprio nel momento di maggiore visibilità internazionale della destinazione.”
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