// OLD aggiornata il 25.09.26 // // Confindustria Sardegna Meridionale - NUOVO REPORT DEL CENTRO STUDI DI CONFINDUSTRIA SARDEGNA: LA MANIFATTURA DA POTENZIARE.

 

NUOVO REPORT DEL CENTRO STUDI DI CONFINDUSTRIA SARDEGNA: LA MANIFATTURA DA POTENZIARE.


NUOVO REPORT DEL CENTRO STUDI DI CONFINDUSTRIA SARDEGNA: LA MANIFATTURA DA POTENZIARE.

06/10/2026

Nell’Isola il valore aggiunto per abitante è appena un quarto della media nazionale. La Sardegna per crescere necessita di un mix produttivo che non può prescindere dall’industria manifatturiera.

 

La Sardegna starà forse crescendo più della media italiana, ma non recupera il divario esistente e, soprattutto, continua a essere caratterizzata da una base manifatturiera estremamente debole e concentrata in pochi comparti. È quanto emerge dal nuovo report del Centro Studi di Confindustria Sardegna, intitolato “La manifattura da potenziare: il divario produttivo della Sardegna”.

Secondo i dati più recenti, nel 2024 il PIL della Sardegna è aumentato in termini reali dell’1,3%, contro lo 0,7% nazionale. Si tratta della seconda crescita regionale più elevata dopo quella della Sicilia e anche le stime relative al 2025 vedono la Sardegna ai vertici della graduatoria, per quanto con tassi di crescita comunque contenuti. Il dato congiunturale non modifica però la posizione strutturale dell’Isola: il PIL pro capite sardo è pari a 27.731 euro, quasi 10.000 euro in meno rispetto alla media italiana di 37.309 euro.

La distanza diventa molto più ampia nella manifattura. Nel 2023 il settore ha generato in Sardegna circa 2,33 miliardi di euro di valore aggiunto, pari ad appena il 6,2% del totale regionale, contro una quota nazionale del 17,2%: la manifattura produce nell’Isola soltanto 1.478 euro per abitante, contro i 5.622 euro della media italiana.

Se la manifattura avesse in Sardegna la stessa incidenza osservata a livello nazionale, il suo valore aggiunto raggiungerebbe circa 6,5 miliardi di euro. Rispetto agli attuali 2,3 miliardi, la differenza supera i 4,1 miliardi, una cifra prossima al 10% del PIL regionale.

Abruzzo e Basilicata presentano, ad esempio, una produzione manifatturiera per abitante rispettivamente superiore di oltre tre volte e di più del doppio rispetto a quella sarda. Anche Puglia e Campania, nonostante un PIL pro capite inferiore, producono per abitante rispettivamente circa il 48% e il 64% di valore aggiunto manifatturiero in più della Sardegna.

Il report evidenzia inoltre una forte polarizzazione settoriale. Nel 2023 quasi metà del valore aggiunto manifatturiero regionale dipendeva da due soli aggregati: il comparto chimico e petrolifero, con 590 milioni di euro, e quello della trasformazione alimentare, con circa 571 milioni. Tutti gli altri settori manifatturieri, considerati insieme, rappresentavano appena la restante metà.

Al netto delle attività chimiche e petrolifere, il valore aggiunto manifatturiero sardo scende inoltre da 1.478 a 1.103 euro per abitante, pari ad appena il 21,5% della corrispondente media nazionale. La Sardegna si avvicina così alle ultime posizioni della graduatoria italiana, con un livello molto simile a quello della Sicilia e più vicino all’ultimo posto della Calabria che alle altre regioni meridionali.

Secondo Confindustria Sardegna, l’insularità contribuisce in modo sostanziale a questo risultato, ma non può e non deve essere rappresentata come una condanna inesorabile. La distanza dai mercati e la discontinuità territoriale sono condizioni permanenti; non lo sono invece il costo dei trasporti e l’affidabilità dei collegamenti, l’integrazione intermodale, il prezzo dell’energia, la disponibilità di competenze tecniche.

Per Confindustria Sardegna, le recenti iniziative promosse e sostenute dall’Assessore all’industria della Regione Sardegna vanno certamente nella giusta direzione e sono un segnale di fiducia per chi intende investire nell’isola.

L’Associazione degli industriali sardi proseguirà ad attivare tutte le iniziative e azioni necessarie per assicurare la competitività delle imprese e per rendere attrattiva la nostra regione per nuove iniziative di investimento industriale.

 

report (PDF - 612.95 KB)

 

 

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